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Bari International Gender film festival

Festival del cinema LGBTQI e delle diversità di genere della città di Bari

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DIALOGHI

DIALOGHI

Martedì 24 Settembre
Aula Magna-Università degli Studi Aldo Moro
ore 15.00

In collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione, l’Archivio di Genere e i Corsi di Laurea di Scienze della Comunicazione e di Scienze dell’Informazione editoriale, pubblica e sociale dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro
A cura di Claudia Attimonelli (Studi Visuali e Multimediali, Semiologia del Cinema e degli Audiovisivi – ForPsiCom, Università degli Studi di Bari Aldo Moro)

Saluti istituzionali

Stefano Bronzini (Magnifico Rettore Università Aldo Moro di Bari)
Giuseppe Elia (Direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione)
Filippo Silvestri (Coordinatore del Corso di Scienze della Comunicazione)
Ylenia De Luca (Coordinatrice del Corso di Scienze dell’Informazione editoriale, pubblica e sociale)

INTRODUZIONE: Claudia Attimonelli: Generando immaginari (Università Aldo Moro di Bari – Archivio di Genere)

Interventi:

Ilenia Caleo Se/la/do/all’/Uomo/Nero-Anatomie delle Passioni

Ilenia Caleo è performer, attivista e ricercatrice indipendente.

Dal 2000 lavora professionalmente come attrice e performer nella scena contemporanea, collaborando con diverse compagnie e registe/i tra cui con Davide Iodice, Lisa Ferlazzo Natoli, Carmelo Rifici, Tim Stark, Yoshi Oida. Tra i progetti in corso, prende parte alle produzioni nella tempesta e Raffiche di Motus. Ha dato vita con Silvia Calderoni a un atelier di ricerca aperto e orbitante sulle pratiche del performer e sulla relazione tra teatro e spazio urbano, che si snoda tra indagini laboratoriali e residenze artistiche.

Laureata in filosofia all’Università degli Studi di Bologna con una tesi sulla questione del linguaggio e dell’agire politico in Nietzsche e Wittgenstein, sta attualmento svolgendo un dottorato di ricerca con un progetto su corpo e performativo al confine tra performance studies e filosofia politica presso il dipartimento di Arte dell’Università La Sapienza di Roma. Si occupa di corporeità, epistemologie femministe, sperimentazioni nelle performing arts, nuove istituzioni e forme del lavoro culturale, relazione tra arte e attivismo. È docente collaboratore presso lo IUAV di Venezia nel laboratorio di Arti visive diretto da Annalisa Sacchi. Collabora con la redazione di Iaph e con OperaViva. Attivista del Teatro Valle Occupato e nei movimenti dei commons e queer-femministi, è cresciuta politicamente e artisticamente nella scena delle contro-culture underground.

Adele Tulli, Undoing Normal: appunti su strategie audiovisive di ripetizione sovversiva.

Adele Tulli ha studiato Screen Documentary presso la Goldsmiths University of London e ha recentemente completato un dottorato teorico-pratico in cinema documentario alla Roehampton University. Nel 2011 realizza il primo documentario, 365 Without 377 prodotto da Ivan Cotroneo che ha vinto, tra gli altri, il premio per il Miglior Documentario al Torino GLFF 2011. Esibito in numerosi festival internazionali, il film racconta le lotte della comunità gay indiana. Il secondo film, Rebel Menopause, è il ritratto intimo della straordinaria ultraottantenne Thérèse Clerc, vincitore del IAWRT 2015 International Award. Il suo ultimo lavoro, Normal (2019) ha debuttato nella preziosa sezione Panorama della Berlinale e sta girando nei più importanti festival di cinema internazionali.I suoi film sono stati selezionati e premiati in numerosi festival: Berlinale Panorama (Germania), CPH/DOX (Danimarca), Sheffield Doc/Fest (UK), Thessaloníki Intenational Film Festival (Greece), Sarajevo Film Festival (Bosnia-Erzegovina), Frames of Representation (UK), Guadalajara International FF (Messico), Frameline/San Francisco (USA), NewFest/NY (USA), Films de Femmes/Creteil (Francia), Turin GLBT Film Festival, (Italia), Watch Docs (Polonia), Queer Lisboa (Portogallo).

Completano la rosa degli interventi, i giovani laureandi di Semiologia del Cinema e degli Audiovisivi con alcune questioni di genere tra media e immaginari:

Gianmarco Marrone: Dall’erotismo di Bataille all’erotizzazione del corpo femminile tra Colpo Grosso ed Ex on the Beach;

Francesco Lupoli: La principessa Zaffiro, Lady Oscar ed altr*: Identità di genere e omosessualità nello Shōjo Manga;

Luca Occhionigro: Immaterial girls, immaterial boys: la musica elettronica che smantella il genere, Arca e SOPHIE.




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