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MINI BIG

Adolescenze al maschile plurale

Il Bari International Gender festival dedicato a ragazzə


17 novembre 2026 ⎯ h 9:00-13:00 / Multicinema Galleria ⎯ Corso Italia 15/G, Bari


Evento gratuito e aperto a tutte le classi seconde e terze delle scuole secondarie di secondo grado della città di Bari e provincia, previa iscrizione.

Il BIG, Bari International Gender, è il festival multidisciplinare su differenze di genere, identità ed orientamenti sessuali della città di Bari. Attivo dal 2015, il BIG si è negli anni consolidato come presidio culturale che indaga, attraverso diversi linguaggi artistici e approfondimenti teorici, le tematiche delle identità, del corpo e delle relazioni, come azioni di contrasto a fenomeni di violenza di genere, omofobica e sessista. Negli ultimi anni il nucleo concettuale ha esteso la rilevanza dei temi sulle diversità oltre l’umano, sorpassando la prospettiva privilegiata del punto di vista occidentale, suprematista e bianco, cogliendo l’urgenza di decolonizzare la storia, le geografie, i saperi per abbracciare l’intera bio-diversità (umana/ animale/ ambientale), con un orizzonte ecologico, intersezionale, anti-coloniale, anti-abilista ed anti specista.

Nelle precedenti edizioni, dal 2022, il BIG festival ha allargato il suo pubblico ai più giovani, a bambinə e ragazzə, offrendo loro una mattinata di cinema d’autore gratuita: il MiniBIG. Anche quest’anno, in seno alla dodicesima edizione del festival, le porte del cinema Galleria saranno aperte alle scolaresche della città di Bari e della provincia.

Il MiniBIG 2026 si propone di parlare, con ragazzi dai 14 ai 16 anni, della condizione maschile in società. Cosa vuol dire crescere, da maschi, in un mondo diviso tra la cosiddetta manosfera e i gruppi incel e femminismi sempre più dilaganti? Come reinventare la maschilità in una società così polarizzata? Cosa i femminismi possono apportare al benessere di giovanissimi uomini, nel loro presente di ragazzi e nel loro futuro? Come ragazzi, ragazze e ragazz* possono essere alleati per la creazione di una comunità più giusta, fatta di rispetto e promozione dei loro diritti in un’ottica transfemminista?

Sulla scia del grande successo della serie Netflix “Adolescence”, vorremmo porci e rispondere alle suddette domande con i partecipanti al MiniBIG e con alcuni ospiti che abbiamo l’opportunità di invitare.

Cosa vuol dire essere giovani maschi oggi?

Proviamo a rispondere insieme a questa domanda nel cinema-tavola rotonda del MiniBIG 2026.

Ci faremo guidare dalle uniche prospettive che oggi possono supportare giovanissimi e meno giovani a capire la complessità della realtà: quelle intersezionali, transfemministe, ecosocialiste, antifasciste, decolonizzanti e, soprattutto, intergenerazionali e anti-adultiste.

L’ideazione e lo svolgimento delle attività sono a cura di Articolo12 Soc. Coop. di Servizi, con la collaborazione del filmmaker e formatore del linguaggio audiovisivo Domenico Centrone.

Per ulteriori informazioni e prenotare la partecipazione dei propri studenti, si prega di rivolgersi a
Maria Rosaria Centrone (Articolo12): maria.centrone@articolo12.org; 335 5368482.

Corti selezionati

⎯ Oh Boys

di Martina Magorin (USA, 2024, 3’)

Un film breve e delicato su chi gli uomini potrebbero essere, se solo glielo permettessimo.

⎯ Nens

di Anna Martí Domingo (CAT, 2024, 15′)

Teo e i suoi amici sono ragazzi convinti di essere lontani dalle forme più tossiche di maschilità. Eppure, qualsiasi gioco diventa per loro un pretesto per esercitare violenza reciproca, senza rendersi conto dello spazio che occupano. Un giorno d’estate, spingono il gioco oltre ogni limite.

⎯ Em assumes death

di Jacob Schill (SWE, 2025, 30’)

Em sta annegando in un fiume. Questo diciottenne solitario ha guardato centinaia di ore di contenuti sulla “Legge dell’ Assunzione” (Law of Assumption): una credenza diffusa nell’ambito della nuova spiritualità online, secondo cui tutto ciò che si dà per vero finisce per manifestarsi nella realtà. Em cerca di comprendere questa Legge, ma il suo confronto con la Morte è insolito: invece di vedere la propria vita scorrergli davanti agli occhi, si ritrova di fronte a Tammy, la sua coach di manifestazione, e ai video che lo hanno ispirato a evolversi e a trasformarsi.

⎯ Comando io

di Pierdomenico Minafra (ITA, 2026, 14′)

A Bari, all’ingresso del quartier generale di una piccola gang compare una scritta omofoba contro i membri del gruppo. Sebastiano, il capobranco, decide di scoprire se quelle parole nascondano qualcosa di vero. L’interrogatorio farà emergere dinamiche inattese.

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