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Bari International Gender film festival

Festival del cinema LGBTQI e delle diversità di genere della città di Bari

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GREEK GUERRILLA

GREEK GUERRILLA

Giovedi 26 Settembre, ore 22.00 AncheCinema

Ogni anno il Bari International Gender film festival rivolge uno sguardo ai paesi e agli autori del sud Europa o dell’area Mediterranea non troppo presi in considerazione dall’industria cinematografica occidentale ma densi di aspettative, contenuti, tendenze. L’edizione 2019 del BIG è dedicata alla Grecia. Ancora provata dalla austerità economica, la Grecia rimane un paese di pulsione artistica e intellettuale, vitale e appassionata, culla della civiltà occidentale, dell’erotismo e dell’attivismo politico. La resilienza degli artisti greci sotto la pressione della crisi finanziaria e dei venti conservatori delle frange più nazionaliste e religiose, sono esempio di (re)azione contro modelli machisti e repressivi. Fra passato glorioso e un presente vessato dall’impoverimento del ceto medio, la Grecia si dimostra un paese dalle spinte creative molto forti ed originali, dove la creazione artistica diventa processo di rielaborazione critica del presente e di trasformazione del pensiero, ora in toni drammatici ora ironici.

Proprio per questo spirito combattivo, abbiamo voluto intitolare Greek Guerrilla la raccolta dei cortometraggi queer  dei più attivi registi greci del momento selezionati dall’ Outview Film Festival di Atene con cui è stato un piacere collaborare.  La direttrice di Outview Maria Katsikadakou e il programmer Nicolas Pourliaros saranno ospiti del BIG nella doppia veste di registi cult della scena ellenica, a presentare i rispettivi lavori So Quiet, visione contemplativa ed esplorativa, tra documento e videoarte, dei genitali femminili nella loro pienezza ed evidenza organica, quasi medica, scientifica, estatica; e Half life sulle tragiche ripercussioni della povertà nella vita di un giovane omosessuale. Ad accompagnarli anche il regista queer di culto Menelas, che aggiunge con Welcome to Athens una nota di ironia, cinismo e sarcasmo, alla narrazione attuale, cogliendo della Grecia le note più trash e popolari sia degli stereotipi della comunità gay sia dell’intero paesaggio greco, alla pari del corpo, mercificato e confenzionato come prodotto da vendere al turismo globale. Dramma, contestazione, provocazione diluiscono nei risvolti sentimentali di Unconditional love e Goldfish, che pure, dietro il romanticismo, sottendono una rivoluzione culturale silenziosa dei concetti di famiglia e relazioni affettive.

Half life di Nicolas Pourliaros (Grecia, 2013), 5’.

Goldfish di Yorgos Angelopoulos (Grecia, 2017), 14’.

Unconditional love di Georgios Evangellopoulos (Grecia, 2018)

So quiet di Maria Katsikadakou (Grecia, 2017), 9’.

Welcome to Athens di Menelas (Grecia, 2018), 7’



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