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BIG BODY
weekend

8-30 OTTOBRE 2022

DOGOD The Situation di e con Barbara Berti 

sabato 8 ottobre ore 20,30 @Officina degli Esordi


Concetto, coreografia, performance Barbara Berti
Performers Claudia Tomasi, Rudi Pistacchio, Paolo Rosini, Lilli, Barbara Berti  & Aimee

La performance riunisce l’animale umano e l’animale non umano in un ambiente sicuro che contempla percezioni diverse. Le idee di divertimento, gioco e lotta inducono i partecipanti a navigare in flussi coreografici istantanei e interattivi. I/Le performer mappano e strutturano lo spazio sia attraverso atti intimi di presenza sia attraverso il posizionamento di oggetti, confondendo il confine tra animato e inanimato e decostruendo continuamente la “situazione”. The Situation si ispira al suggerimento di Donna Haraway di ripensare il rapporto tra le specie e di “essere in grado di unirsi a un altro, di vedere insieme senza fingere di essere un altro”. Un rituale per connettere le persone al di là dei confini culturali, sociali o linguistici; uno spazio di inclusione di tutti gli esseri possibili, in assenza di strutture sociali. Appartenere a un branco, appartenere al proprio essere, appartenere agli esseri.

Barbara Berti, danzatrice e coreografa, nasce a Bologna e lavora tra Italia e Berlino. Dopo una formazione come graphic designer, si avvicina alle arti performative collaborando con performer e danzatorə come Judith Seng, Tino Sehgal, Gabi Schilling e Isabelle Schad. Contestualmente sviluppa una propria dimensione autoriale nella danza contemporanea, elaborata in un personale linguaggio coreografico grazie al contributo di discipline ibride quali instant composition, body-mind centering, meditazione e contact improvisation. Nel 2014 vince il premio giuria del festival 100° Berlin HAU2 con I am a shape, in a shape, doing a shape, selezionato nella versione italiana alla Vetrina della Giovane Danza d’Autore e per il Premio GD’A – Giovane Danza d’Autore dell’Emilia-Romagna 2017. Nel 2017 vince anche il Premio scenario con BAU#2, dalla serie Bau – Coreografia del pensare.

BIGBody Preview Party w/ DJ Tonna 

sabato 8 ottobre ore 22,30 @Officina degli Esordi


DJ Tonna inizia come selector reggae col nome Dj Tuna/2nA nel 2012. Ma le definizioni di genere le stanno strette e allarga la sua collezione di vinili con i quali anima le serate scatenate della scena Trash locale. Dal 2017 propone dei djset elettronici basati su una accurata ricerca di ritmi e suoni extraeuropei portando una ventata di freschezza negli eventi underground.

Con la pittrice Micaela Franchini ha in corso il progetto T.A.N.Z.-Temporary Artistic Nomadic Zones. Afro house, tech house, afrolatin, electronic jazz, techno e tekno, rifiuta ogni definizione di genere e fugge dagli stereotipi. Mixing cultures!

Tanatosi di e con Piergiuseppe Di Tanno

venerdì 14 ottobre ore 22,00 @Palamartino Bari


ph. Manuela Giusto

Tanatosi è un frammento gestuale pantoclasta tragicamente nato nel 2020. L’opera eredita il nome da una strategia difensiva animale: un’ombra finge di essere morta, quando un predatore gli impedisce ogni altra via di scomparsa. Esiste una distanza che consente la genesi della contemplazione, una prossemica auratica che fonda questo nostro farci ambientali per scatenare un contagio poetico, la fabbricazione di una soglia, uno spazio cosmico, l’ennesima catastrofe. Di fare Anima, si tratta – o di ammutolire insieme per ascoltare il grido di un enigma. “Ci sarà qualcuno che sia felice al mondo?” In questa azione non ci sono tesi. È vietato applaudire.

Piergiuseppe Di Tanno si diploma come attore presso l’ANAD “Silvio D’Amico” di Roma nel 2006. In teatro crea insieme a Roberto Latini, Davide Iodice, Industria Indipendente, Lorenzo Salveti, Giancarlo Sepe, Paolo Magelli, IfHuman, e molti altri. Il suo percorso vive anche la danza: è diretto da Constanza Macras (École des Maitres 2013), e studia con Gabriela Carrizo, Jan Lauwers e Raffaella Giordano. Grazie a Masaki Iwana incontra la danza butoh. In qualità di trainer ha collaborato con varie compagnie in Europa e in India. Negli ultimi anni è autore di performances site-specific ospitate in Italia e in Scozia. Nel 2018 vince il Premio UBU come migliore attore o performer under35. Fa parte del cast della serie Romulus creata da Matteo Rovere.

Nobody Nobody Nobody It’s Ok Not to Be Ok

(Appunti, celebrazioni e proteste di un corpo vulnerabile)

di e con Daniele Ninarello

sabato 15 ottobre ore 11,30 @Spazio Murat

matinée per scolaresche

Moderano Mariella Popolla, Sociologa Università  di Genova/AG About Gender e due rappresentanti delle associazioni del Tavolo Tecnico LGBTQI del Comune di Bari

domenica 16 ottobre ore 20,00 @Spazio Murat
(replica per il pubblico)


ph. Margherita Masè

Creazione e Danza Daniele Ninarello
Accompagnamento alla creazione Elena Giannotti
Drammaturgia Gaia Clotilde Chernetich
Musica Daniele Ninarello
Elaborazioni sonore Saverio Lanza
Direzione tecnica Eleonora Diana
Sguardo esterno Vera Borghini

Partendo dalla propria esistenza autobiografica, la performance si manifesta come processo aperto, discorso danzato, che indaga le memorie e le tracce lasciate sul corpo dalla cultura del controllo, della violenza e dell’offesa. Il progetto è pensato come una serie di azioni “proteste” che nascono da pratiche solitarie e meditative. Pratiche mantriche sviluppate nei mesi di distanziamento, che nascono per allenare la pelle a sprigionare ciò che percepisce trattenuto, pronunciare ferite ed esporre il “corpo vivo” autentico, per offrire la propria vulnerabilità come condizione attraverso cui lasciare operare la propria rivoluzione. Sostituire alle posture rigide della difesa e del controllo, nuove posture fluide, permeabili e trasparenti. Il corpo si fa simbolo di un territorio in cui indirizzare il pensiero di cura e in queste proteste danzate da origine ad un nuovo alfabeto istantaneo, un susseguirsi di gesti e azioni come impeti liberati.

Daniele Ninarello è un artista attivo nel campo delle performing arts. Il suo linguaggio coreografico si articola attraverso una costante ricerca di movimento che mette al centro il “corpo vivo” come luogo di mediazione.

I suoi lavori sono spesso costituiti da pratiche di movimento che si dispiegano in una dimensione coreografica esperienziale, dove i corpi sono spesso orientati e tenuti in vita da una coscienza collettiva. Dopo aver frequentato la Rotterdam Dance Academy danza con svariatə coreografə internazionali tra cui Bruno Listopad, Barbara Altissimo, Meekers Uitgesprokendans, Virgilio Sieni, Sidi Larbi Cherkaoui. Dal 2007 porta avanti una propria ricerca coreografica e di movimento e presenta le sue creazioni in diversi festival nazionali ed internazionali. Dal 2010 le sue produzioni entrano a far parte della rete Anticorpi Explo in Italia e successivamente all’estero grazie ai progetti Les Repérages e Dance Roads sostenuto da MosaicoDanza/Festival Interplay. Nel 2012 si aggiudica la menzione DNA Romaeuropa Festival, mentre Kudoku, produzione 2016 realizzata insieme al musicista Dan Kinzelman, debutta al Festival internazionale di danza contemporanea della Biennale Danza di Venezia 10, e successivamente selezionato per AEROWAVES TWENTY17, per NID Platform 2017 e per il Rencontres Choreographiques – Seine Saint Denis.

Lazzaretto in Sacramento live concert

+ Antonio Stea visual live

domenica 16 ottobre ore 22,30 @Spazio13


Lazzaretto – ph. Antonio Stea
Antonio Stea

Lazzaretto è un trio fluido dove le esperienze e le visioni artistiche di ognuno (Cosimo Savino – Ecole du CielVittorio Di Lorenzo – Leland Did It e Angelo Rosato Fanelli – Casematte) si intersecano alla perfezione per dare vita a una miscela ipnotica e spiazzante. Il loro EP d’esordio Sacramento è il terrore e la magia della loro (e nostra) terra (la terra di Bari, il Mar Adriatico e la Valle d’Itria), bellezza del mettersi in gioco e del concedersi in un rapporto, è ambiguità, superstizione, speranza, sintesi di un percorso creativo che esprime le dicotomie di una realtà in cui stati d’animo contrastanti, confluiscono e coesistono tra loro. Visual di Antonio Stea.

Antonio Stea, classe ’91, è un videomaker e animatore di Sannicandro di Bari. Si occupa di cortometraggi in puppet-animation e videoclip. Orienta le sue sperimentazioni verso un linguaggio dark, psicologico ed emotivo. Al momento i suoi lavori sono in concorso in festival di settore di tutto il mondo. 

Per Lazzaretto ha firmato i videoclip di Geremia 1111(2021), Orso Polare  e Geremia 1111 live session(2021) e Oh là là! (2022).

Compagnia Deflorian/Tagliarini Quaderno – Reality

lunedì 17 ottobre ore 20,00 @Officina degli Esordi


Reality – ph. Andrea Macchia
Reality – ph. Silvia Gelli

Tra racconto e piccole visioni, svelando qualche segreto senza nessuna volontà di compiutezza, Antonio Tagliarini apre al pubblico i quaderni di lavoro. 

Attraverso i materiali originali di alcune scene e la loro evoluzione/trasformazione risaliamo fino alla punta dell’iceberg che è lo spettacolo, condividendo il modo di procedere della compagnia Deflorian/Tagliarini e mostrando – tra autobiografia e passioni letterarie, tra divagazioni e ossessioni che tornano – quel fil rouge che c’è tra il dire e lo scrivere.

In Reality, una normale casalinga di Cracovia registra, annota su dei quaderni tutti quei piccoli gesti quotidiani che non lasciano traccia nella nostra memoria. Lo fa ogni giorno, per più di cinquant’anni: perché?
Riaprire  i quaderni, gli appunti di un processo creativo iniziato 10 anni fa e che non si è mai interrotto:  alcune domande, alcune ossessioni creative sono vive ancora oggi.

Daria Deflorian e Antonio Tagliarini sono autorə, registə e performer. Il primo lavoro nato dalla loro collaborazione è del 2008, Rewind, omaggio a Cafè Müller di Pina Bausch. Nel 2009 portano in scena un lavoro liberamente ispirato alla filosofia di Andy Warhol, from a to d and back again. Tra il 2010 e il 2011 lavorano al “Progetto Reality” che, a partire dai diari di una casalinga di Cracovia, da vita a due lavori: l’installazione/performace czeczy/cose (2011) e lo spettacolo Reality (2012) per il quale Daria Deflorian vince il Premio Ubu 2012 come miglior attrice protagonistaCe ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni con la collaborazione di Monica Piseddu e Valentino Villa debutta l’anno successivo al RomaEuropa Festival di Roma. Lo spettacolo vince il Premio Ubu 2014 come miglior novità italiana e nel 2016 il Premio della Critica come miglior spettacolo straniero in Quebec, Canada. Nel 2017 iniziano a lavorare sul Progetto Antonioni/Deserto Rosso, nascono due spettacoli: Scavi, una performance condivisa con Francesco Alberici, debutta al Festival di Santarcangelo nel luglio 2018 e lo spettacolo Quasi Niente debutta a Lugano al Lac e in prima nazionale a Roma al Teatro Argentina nell’ottobre 2018. Nel febbraio 2020 debutta al Festival Vie di Modena il loro adattamento teatrale del testo Chi ha ucciso mio padre di Edouard Louis, con l’interpretazione di Francesco Alberici. Iniziano poi a lavorare su un nuovo progetto attorno al film “Ginger e Fred” di Federico Fellini, che porterà nel 2021 alla creazione dello spettacolo teatrale Avremo ancora l’occasione di ballare insieme, della performance Sovrimpressioni e, nel 2022, alla presentazione del film documentario Siamo qui per provare firmato insieme a Jacopo Quadri.

Home Altrove di e con Daniele Albanese

In collaborazione con Fondazione Dioguardi e Cantiere Evento

venerdì 28 ottobre ore 19,30 @Cantiere Ex Biblioteca Ateneo Sagarriga Visconti


ph. Sara Meliti

di e con Daniele Albanese

video e assistenza tecnica Salvatore Insana

disegno luci Alessio Guerra

suono Daniela Cattivelli

voce Eva Karczag

promozione e cura Francesca Divano

Home Altrove è uno spettacolo e al tempo stesso una cornice di riflessione sulla comunicazione invisibile nella zona di confine tra l’azione e il pensiero, tra ciò che è qui e ciò che è altrove. A partire dal presupposto che il meccanismo sotteso all’ atto performativo può essere considerato “casa” in quanto archivio personale, funzionale, emotivo – quindi luogo dell’identità – Home Altrove indaga forme di linguaggio mutevoli, flottanti, che fluiscono all’interno di un ambiente vivo, eterogeneo in cui il confine – tra spazi, linguaggi e direzioni – è luogo di turbolenza, di problematicità ma anche di ricchezza.

Daniele Albanese danzatore coreografo, lavora tra l’Italia e Berlino. Formatosi come ginnasta e ballerino, si diploma nel 1997 ad ArtEZ in Olanda. Dal 1995 è autore indipendente e interprete per numerosə artistə di fama internazionale. Nel 2002 fonda la compagnia STALKER e dal 2017 è artista associato del Gruppo Nanou.

Ateliersi: Al cosmo

sabato 29 ottobre ore 20,30 @Spazio13


ph. Margherita Caprilli

Al cosmo è una lettura in ensemble ad alta voce del libro “Tra le rose e le viole. La storia e le storie di transessuali e travestiti” di Porpora Marcasciano: una pratica laboratoriale, un’esperienza di lettura collettiva, una condivisione pubblica, un reading partecipativo che accoglie le persone e le invita ad assistere ad alcuni momenti di lettura condivisa ad alta voce, orchestrati da Fiorenza Menni, direttrice di Ateliersi, a partire dal testo di Porpora Marcasciano. Chi guarda diventa testimone di un percorso di trasmissione e trasformazione, abitando liberamente lo spazio, riposando nell’ascolto, fermandosi secondo il proprio piacere. Le voci de_ partecipanti trascendono il verso animale e il linguaggio verbale, oltrepassano la necessità del richiamo e si organizzano per narrare. Le parole di Tra le rose e le viole di Porpora Marcasciano si fanno materia tangibile, lasciando che le dieci interviste che compongono il memoir prendano vita, in un corpo a corpo con cinquant’anni di battaglie portate avanti da chi combatte per la propria autodeterminazione.

Ateliersi è collettivo teatrale diretto da Fiorenza Menni, attrice e autrice. La sua scrittura è volta alla creazione di una drammaturgia originale, risultato di una costante ricerca contenutistica e formale sulla base di studi filosofici e riflessioni nel campo dell’arte. Insieme a Andrea Mochi Sismondi crea le opere teatrali per Ateliersi, presentate in contesti e festival di teatro quali Santarcangelo, Da vicino nessuno è normale, Romaeuropa Festival, Crisalide. Si occupa della formazione dell’attore proponendo percorsi di lavoro che tendono ad allenare la precisione contestuale e sentimentale dell’interpretazione utilizzando i materiali del suo stesso percorso e ricerca. Fiorenza Menni ha collaborato in qualità d’attrice, tra gli altri con Teatro delle Albe e Fanny & Alexander. Attualmente collabora con artisti e performer provenienti da diverse discipline artistiche e scientifiche, e come formatrice con Jean Michèle Bruyère (Sup de Sub. Formations à Être pour la liberté). Nel 2007 è stata insignita del Premio Eleonora Duse – Menzione d’Onore miglior attrice emergente.

Ateliersi: Al cosmo (REPLICA)

domenica 30 ottobre ore 19,30 @Spazio13


Prevendite su

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