© Copyright by BIGff | All rights reserved

BIG DREAM

festival transfemminista

di cinema, performance, musica, danza, dialoghi

BARI | 3-30 NOVEMBRE 2023

Click here for ENGLISH VERSION

L’ABBONAMENTO BIG DREAM include tutte le performance (M/T/D) eccetto le proiezioni al Cinema ABC.

Sarà possibile acquistare l’abbonamento fino al 3 novembre.

Trovi tutte le informazioni utili su biglietti e abbonamento qui.

Al botteghino è possibile pagare i biglietti solo in contanti.


3 NOVEMBRE ⎯ ore 21:00
TEATRO KURSAAL SANTA LUCIA ⎯ Largo Adua, 5 (Bari)

iVO DIMCHEV

live concert ⎯ M performance
opening event

Artista bulgaro eccentrico dai molteplici talenti, Ivo Dimchev spazia in modo mostruosamente sublime dalla danza alla musica, dal teatro al canto, rompendo con disinvoltura generi e confini dell’arte e avvalendosi principalmente del corpo – inquieto e disinibito – e della voce – potente e provocatoria – per ammaliare, ironizzare, declamare, giocare, protestare, incantare.

Ivo Dimchev si diploma in Arti Performative presso l’accademia DasArts di Amsterdam conquistando presto l’attenzione di critica e pubblico internazionali. Fonda a Bruxelles lo spazio Volksroom, dove si esibiscono artistə di diversi ambiti di ricerca, e a Sofia il Mozei, spazio indipendente incentrato sull’arte e la musica contemporanea. Per molti anni è stato artista in residenza presso il Kaaitheater di Bruxelles. Ha diretto masterclass presso l’Accademia Nazionale di Teatro di Budapest, il Conservatorio di Danza Reale del Belgio ad Anversa, Hochschule der Künste a Berna, Svizzera, DanceWeb a Vienna, Università di Giessen in Germania, l’Accademia d’arte di Brema e altre istituzioni. Attualmente vive a New York e si esibisce in tutto il mondo.


4 NOVEMBRE ⎯ ore 19:00 e (replica ore 21:00)
PALAZZO FIZZAROTTI ⎯ C.so Vittorio Emanuele II, 193 (Bari)

DREAMS ABOUT DYING

di/con Marta Capaccioli e Lucrezia Palandri

première italiana ⎯ D performance

con il sostegno di Fondazione H.E.A.R.T.

Assistenza drammaturgica: Serena Guardone | Con il sostegno di Bando Abitante – Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni e Fondazione CR Firenze, Più Erbacce – CIMD in collaborazione con BASE Milano e Fondazione Cariplo, La Coopérative Chorégraphique Caen, Galerie éphémère Montreuil, Spazio K – Kinkaleri, Stabile di lì, Ariella Vidach AiEP | Produzione: theVision | Co-produzione: Associazione Fika, Associazione L’’Altra, Association Mâ. Si ringrazia Veronica Cornacchini, Richard Comte, Lorenzo Ferroni, Marina Giovannini, Letizia Renzini

Dreams about Dying è un sogno che riguarda il morire come soglia tra materiale e immateriale, sonno e veglia, corpo e spirito. Questa ricerca performativa mescola antichi rituali funebri, collezionati intorno al mondo, a un personale sguardo e scambio di pratiche, riflessioni e poetiche fra le due interpreti, che rendono l’idea sulla vita e sulla morte un dolce attraversamento tra le memorie, le relazioni, gli oggetti, i legami. Un viaggio emozionale che oltrepassa i confini del tangibile facendoti dubitare della presenza, di chi sia veramente vivə e chi mortə.

Marta Capaccioli e Lucrezia Palandri sono danzatrici e performer per numerosə coreografə nazionali e internazionali. Dal 2009 Marta e Lucrezia condividono importanti esperienze di vita e lavoro. Insieme danzano per Paolo Poli, Jonathan Burrows e Matteo Fargion, Cristina Kristal Rizzo, Annamaria Ajmone. Tra il 2018 e il 2019 entrambe lavorano per The Cleaner, la retrospettiva su Marina Abramović al  Palazzo Strozzi di Firenze. 

4 NOVEMBRE ⎯ ore 23:00
OFFICINA DEGLI ESORDI ⎯ Via F. Crispi, 5 (Bari)

PLAYGIRLS FROM CARACAS

BIG opening party


ph. Claudia Borgia

Le Playgirls from Caracas, progetto nato a Lecce nel 2007 e di base a Roma, mettono in atto nei loro dj-set una ricerca queer che scava in generi e periodi differenti: un frizzante fritto misto supportato da video provocatori che tra maracas, güiro e percussioni varie trasforma timide situazioni in serate danzanti. Hanno infiammato le dancefloor dei più rinomati party gender fluid, dal Gucci Cruise all’Hacker Porn Film Festival di Roma, dal Festival dei Teatri di Santarcangelo di Romagna al Giovedì Friendly di Molfetta, dal MIX festival di Milano al Salento Rainbow, dallo Short Theater alla Masseria Wave. Non potevano mancare al BIG!


5 NOVEMBRE ⎯ dalle ore 20:30
CINEMA ABC ⎯ Via G. Marconi, 41 (Bari)

BIG CINEMA

Opening  Ricchitoni – coro lgbtqueer

Introduzione in collaborazione con il Tavolo Tecnico Lgbtqi+

Orlando, ma biographie politique

di Paul B. Preciado (Francia 2023 – 98′)
V.O. con sottotitoli

Nel 1928 Virginia Woolf scrive Orlando, il primo romanzo in cui il protagonista cambia sesso nel mezzo della storia. A circa un secolo dalla pubblicazione di quel testo, in questo docu-fictional film, Paul Preciado dialoga idealmente con la scrittrice inglese sull’attualità del suo personaggio, eroina di tutti i corpi non binari. Sovrapponendo abilmente diversi livelli di narrazione,  questo film è il manifesto-sogno del noto filosofo che, raccogliendo le testimonianze di 26 persone trans e non binarie tra gli 8 e i 70 anni, dà voce a tuttə lə Orlando del presente che non hanno ancora riconoscimento e visibilità, politica e sociale.

Biglietti su DICE (FUORI ABBONAMENTO)


6-7 NOVEMBRE FOCUS ARTE CONTEMPORANEA

Regina José Galindo

Il corpo come spazio politico

a cura di Pamela Diamante

con il patrocinio dell’Assessorato alle Culture della Città di Bari e il sostegno di Fondazione H.E.A.R.T e Imago+

Si ringrazia per la preziosa collaborazione l’Assessora alle Culture Ines Pierucci.

Ph. Bernard Huet

Regina José Galindo, artista visiva e poeta, utilizza il suo corpo come principale mezzo di espressione, attraverso performance e azioni collettive. Galindo, che vive e lavora in Guatemala, suo Paese natale, utilizza il contesto locale come punto di partenza per esplorare e denunciare le implicazioni etiche della violenza sociale e le ingiustizie legate alla discriminazione razziale e di genere, così come gli abusi ai diritti umani derivanti dalle disuguaglianze endemiche nelle dinamiche di potere delle società contemporanee. La vasta produzione che da sempre la contraddistingue mira a generare nel pensiero un punto critico che segnala, denuncia e impegna a giudizio le diverse azioni abusive a cui sono sottoposti vari gruppi sociali, ma che sono state normalizzate nel corso degli anni e del silenzio che lei rompe. Ha ricevuto il premio Leone d’oro come Miglior Artista Giovane alla 51ª Biennale di Venezia e nel 2011, il Prince Claus Awards per la sua capacità di trasformare l’ingiustizia e l’indignazione in atti pubblici che richiedono una risposta. Di recente ha ricevuto il premio Robert Rauschenberg della Foundation for Contemporary Arts.

6 NOVEMBRE ⎯ ore 11:00
BIBLIOTECA DE GEMMIS ⎯ Str. Lamberti, 3 (Bari)

talk

6 NOVEMBRE ⎯ ore 18:30
EX TESORERIA PALAZZO DI CITTÀ ⎯ Via Roberto da Bari, 1 (Bari)

Exhibition Opening

La mostra sarà visitabile dal 6 al 16 novembre, esclusa la domenica,
dalle ore 11:00 alle 19:00. La visione  è consentita ad un pubblico over 16.


Regina José Galindo in dialogo con Giuliana Schiavone, storica dell’arte, curatrice indipendente, ricercatrice in Studi Interdisciplinari di Genere presso la Universidad de Alcalà de Henares (Madrid).


“Nuestra mayor venganza es estar vivas

(La nostra più grande vendetta è essere vive): questa è la frase-manifesto che Galindo sceglie per accogliere il pubblico nello spazio espositivo.

Quattro le opere video che divengono testimonianze della violenza esercitata dal potere, dal genocidio di Stato avvenuto in Guatemala alla violenza che quotidianamente viene abusata sulle donne, le soggettività marginalizzate e razzializzate.

Quattro sono anche le poesie di Galindo presentate nel cortile di Palazzo di Città.

7 NOVEMBRE ⎯ ore 20:00
PALAZZO FIZZAROTTI ⎯ C.so Vittorio Emanuele II, 193 (Bari)

Regina José Galindo

LA COMIDA ESTÁ FRÍA

opera performativa inedita ⎯ D performance


Regina José Galindo presenta per il BIG un’opera performativa inedita. 

I casi di femminicidio anno dopo anno sono innumerevoli, in contesti familiari o affettivi e per mano di  partner o ex partner.  Dati terribili e in ascesa che si registrano in Italia, Spagna, Germania e altre regioni europee. Le sirene d’allarme sono state attivate: si tratta di una nuova pandemia silenziosa.

L’accesso del pubblico è consentito a gruppi di 25 persone.


8 NOVEMBRE ⎯ ore 20:30
9 NOVEMBRE ⎯ ore 20:30 (REPLICA)
CASTELLO ANGIOINO (MOLA DI BARI) ⎯ Via Castello, 25

LA FRONTIERA


di/con Riccardo Fazi, Claudia Sorace (MUTA IMAGO)

⎯ D performance

in collaborazione con Officina dell’Arte – APS

𝘷𝘪𝘯𝘤𝘪𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘓𝘶𝘰𝘨𝘩𝘪 𝘊𝘰𝘮𝘶𝘯𝘪 – 𝘪𝘯𝘪𝘻𝘪𝘢𝘵𝘪𝘷𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘮𝘰𝘴𝘴𝘢 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘗𝘰𝘭𝘪𝘵𝘪𝘤𝘩𝘦 𝘎𝘪𝘰𝘷𝘢𝘯𝘪𝘭𝘪 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘙𝘦𝘨𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘗𝘶𝘨𝘭𝘪𝘢 𝘦 𝘈𝘙𝘛𝘐 𝘧𝘪𝘯𝘢𝘯𝘻𝘪𝘢𝘵𝘢 𝘤𝘰𝘯 𝘳𝘪𝘴𝘰𝘳𝘴𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘍𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘰 𝘚𝘷𝘪𝘭𝘶𝘱𝘱𝘰 𝘦 𝘭𝘢 𝘊𝘰𝘦𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 2014-2020 𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘍𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘕𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘗𝘰𝘭𝘪𝘵𝘪𝘤𝘩𝘦 𝘎𝘪𝘰𝘷𝘢𝘯𝘪𝘭𝘪

❝ Se esistono frontiere tra civiltà e barbarie, tra ciò che ha un significato e ciò che non ce l’ha, non sono delle linee tracciate sulle mappe, né regioni terrestri. Sono soltanto barriere mentali.❞

⎯ U.K. Le Guinn

La Frontiera è uno spettacolo che viaggia nel tempo, il tentativo di costruire un racconto sci-fi che muove ogni volta dalle caratteristiche dei luoghi in cui si installa per immaginare destini e fughe lontane. La Frontiera ha sempre due lati. Da una parte c’è il luogo dove nessuno è mai stato prima, dove si arriva con l’impeto di una tempesta, di una battaglia. Nella frontiera, niente di ciò che si vede è reale, è uno spazio vuoto, e quindi pieno di sogni e speranze. Per questo ci andiamo: per cercare l’oro, la terra, per espandere il nostro mondo. Dall’altro lato della frontiera c’è il posto dove viviamo, dove siamo sempre vissuti: è il mondo vero e certo, pieno di realtà. Con La Frontiera, Muta Imago vuole costruire uno spettacolo che riesca a portare lo spettatore al confine tra questi due luoghi, il racconto di un uomo e una donna che si muovono nel tempo alla ricerca del loro io passato e futuro, nel tentativo di comprendere appieno da dove arrivino le nostre paure, le nostre speranze, i nostri desideri: tutto ciò che ci definisce, geneticamente e antropologicamente, come esseri umani.


10 NOVEMBRE ⎯ ore 20:30
TEATRO CHIESA DI SAN SABINO ⎯ Viale Caduti del 28 Luglio 1943, 5 – Bari

BIOGRAFIA DI UN CORPO

concept e danza Davide Valrosso

⎯ D performance

musiche originali: Michele Rabbia |  produzione: CapoTrave/Kilowatt | VAN e Fondazione Teatro Comunale di Vicenza | co-prodotto nell’ambito del progetto europeo Be SpectACTive! | Sostenuto da CapoTrave/Kilowatt, Tanec Praha, Teatrul National Radu Stanca Sibiu, Bakerlit Multi Art Center Budapest, Domino Zagreb, York Theatre Royal, Lift London con il supporto residenziale di CSC, Bassano del Grappa-Cid, Rovereto-Cango, Firenze

Progetto in continua e inesorabile trasformazione, racconta di mutamento, evoluzione, metamorfosi. L’interprete è costantemente impegnato in un processo di scansione delle conoscenze tramite l’azzeramento e la riacquisizione in tempo reale delle proprie capacità motorie. Lo spazio della danza diventa un universo abitato da presenze solamente suggerite e quasi immateriali, in cui il corpo riscopre sé stesso continuamente e diventa il campo di un confronto sensibile con lo sguardo dello spettatore. 

Di origini pugliesi, Davide Valrosso, diplomato presso l’English National Ballet e formatosi in numerosi centri di danza contemporanea, ha collaborato come interprete con artisti visivi e coreografi tra cui Tino Sehgal, Paolo Bronstein, Ariella Vidach, Laura Corradi, Paolo Mohovich, Gustavo Ramirez, Jacopo Godani, Eugenio Scigliano, Raymond Sullivan, Daniele Ninarello, Antonello Tudisco, Raphael Bianco, Pascal Touzeau, Cristina Rizzo, Fabrizio Favale e Franca Ferrari. Dal 2016 con Cosmopolitan Beauty  intraprende  un proprio percorso autoriale  producendo numerose creazioni ospitate in numerosi festival nazionali e internazionali.


11 NOVEMBRE ⎯ ore 20:00
CHIESA DI SAN GAETANO ⎯ Strada San Gaetano, 19 – Bari

hAMLET SOLO

Lenz Fondazione

⎯ T performance

Da Hamlet di William Shakespeare 

Creazione: Maria Federica Maestri, Francesco Pititto | Drammaturgia_imagoturgia: Francesco Pititto | Regia: Maria Federica Maestri | Musica: Andrea Azzali

Interprete: Barbara Voghera | Produzione: Lenz Fondazione

Protagonista di questo ritratto tragico sull’esistenza umana è Barbara Voghera, attrice sensibile con Sindrome di Down e storica interprete delle varie stesure dell’Hamlet fin dal 1999. Il suo corpo è capace di incarnare le parole shakespeariane in un’oscillazione esponenziale tra perdita e ritrovamento del senso. In questo Hamlet Solo si esplicita un dispositivo drammatico che rivela la natura orfana di Amleto, la sua inevitabile e assoluta solitudine scenica ed esistenziale. In un attraversamento senza respiro del testo, l’attrice implode dentro gli altri personaggi, unico strumento ‘vivo’ di una partitura visiva di spettri. I dialoghi con Orazio, la Regina, il Fantasma del Padre, Guild and Rose, gli Attori, i Becchini, Re Claudio vengono inflessi nell’unico duello eroico possibile, quello dell’attore con sé stesso.

I progetti di creazione performativa contemporanea di Lenz sono il risultato artistico di un approfondito lavoro di ricerca visiva, filmica, spaziale, drammaturgica e sonora. In una convergenza estetica tra fedeltà esegetica alla parola del testo, radicalità visiva della creazione filmica, originalità ed estremismo concettuale dell’installazione artistica, l’opera di Lenz riscrive, in segniche visionarie, tensioni filosofiche e inquietudini estetiche della contemporaneità.


12 NOVEMBRE ⎯ dalle ore 20:30
CINEMA ABC ⎯ Via G. Marconi, 41 (Bari)

BIG CINEMA

Introduzione in collaborazione con il Tavolo Tecnico Lgbtqi+

Sarà presente in sala il regista Cosimo Terlizzi.

Cinque uomini, un diario al di là della scena

di Cosimo Terlizzi (Italia 2022 – 62′)

È il 2008 quando Antonio, un attore, riprende con una telecamera amatoriale i suoi colleghi nei camerini durante una tournée. Un diario audiovisivo che testimonia il mestiere dell’attore e le sue fragilità. Le cassette dimenticate per più di dieci anni diventano la fonte di questo film. Il materiale, girato in maniera istintiva, si rivela un commovente diario senza filtri in cui Antonio svela le fragilità, i dubbi, la gioia e le difficoltà del mestiere dell’attore.

Biglietti disponibili al botteghino del CINEMA ABC (FUORI ABBONAMENTO)

A seguire

MALQUERIDAS

di Tana Gilbert (Cile 2023 – 73’)
V.O. con sottotitoli

Sono donne. Sono madri. Sono detenute che stanno scontando lunghe pene in una prigione in Cile. I figli crescono lontano da loro, ma rimangono nei loro cuori. In prigione trovano l’affetto delle altre detenute che condividono la loro stessa esperienza. Il sostegno reciproco tra queste donne diventa una forma di resistenza ed emancipazione. Malqueridas ricostruisce le loro storie attraverso le immagini che loro stesse hanno girato con i cellulari vietati dentro la prigione, recuperando la memoria collettiva di una comunità dimenticata.


13 NOVEMBRE ⎯ ore 10:00-13:oo
MULTICINEMA GALLERIA ⎯ Corso Italia, 15/G (Bari)

Mini BIG

Il corpo, la fisicità, i sensi, sono al centro di questa seconda edizione del MiniBiG. La proiezione di tre cortometraggi d’autore selezionati per le fasce d’età interessate è il punto di partenza per uno scambio di idee ed esperienze tra ləstudentə con il supporto delle facilitatrici. 

Un laboratorio e insieme una tavola rotonda, per parlare e soprattutto per ascoltare le opinioni dei più giovani sui temi che riguardano il corpo, il consenso, la fisicità in quando fonte di discriminazione e di forza motrice di cambiamento interiore e collettivo, in una prospettiva intersezionale, intergenerazionale e anti-adultista. L’ideazione e lo svolgimento delle attività sono a cura di Articolo12 Soc. Coop. di Servizi, con la collaborazione di Domenico Centrone (filmmaker e formatore).

Nel corso della matinée saranno proiettati i cortometraggi:

JUNIOR, diretto da Julia Ducournau (Francia 2011 – 21’)

PARAMORE, diretto da Andrea Lamedica, Francesco Mastroleo (Italia 2023 – 20′)

YANDERE, diretto da William Laboury (Francia 2019 –20’) –  première in Italia

Alla fine delle proiezioni Spine Bookstore consiglia letture queer per minori.

13 NOVEMBRE ⎯ ore 18:30
LIBRERIA PRINZ ZAUM ⎯ Via Cardassi, 93 (Bari)

Lost in translation.
LE disabilità in scena

Presentazione del libro di Flavia D’Amico

⎯ Public program

Chiacchierano con l’autrice  Federica D’Alessandro, artista in formazione, Gemma Di Tullio (responsabile attiva Danza Teatro Pubblico Pugliese) e Giulio de Leo, coreografo e direttore artistico della compagnia Menhir.   


ph. Federico Mavaldi

Lost in translation. Le disabilità in scena (Bulzoni 2021) ricostruisce le storie che nascono dall’incontro tra le disabilità e lo spettacolo dal vivo dalla fine dell’Ottocento ad oggi. Un vasto intervallo cronologico in cui artisti e artiste con disabilità puntellano solo qualche breve momento, almeno fino ad oggi. Quali ruoli occupano? In un sistema di narrazioni edificato a somiglianza di persone “normativamente abili”, come ci si accorge di ciò che manca? Attraverso queste e altre domande emerge una trama densa di storie, pratiche, istanze poetiche e politiche che trascinano con forza fuori dalla scena sconfinando il dominio dell’etica, del diritto, della politica e dell’economia. 

Flavia Dalila D’Amico è una studiosa e curatrice nel campo delle arti performative. Fa parte dell’associazione Al.Di.Qua. Artists e cura la comunicazione di ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza e di Fuori Programma Festival Internazionale di Danza. 


14 NOVEMBRE ⎯ ore 20:00
VOGA ART PROJECT ⎯ Via Francesco Curzio dei Mille, 58 (Bari)

BODY SHAPING

di/con Ivana Pia Lorusso

⎯ D performance

Body Shaping prende a prestito dalla pratica della censura delle nudità femminili sui social media l’espediente estetico del tape nero, portando l’atto del censurare il corpo alle sue estreme conseguenze. In Body Shaping, ad essere censurate non sono solo quelle parti del corpo erotizzate e generalmente nascoste o da nascondere, perché ritenute oscene, scandalose, pornografiche, ma tutto il corpo. L’atto di rivestire un corpo nudo con metri e metri di nastro isolante nero ha come esito la creazione di un nuovo corpo, di una nuova carne, nera, lucente, modellata e compressa dal nastro. Body Shaping è una protesta all’oppressione estetica, uno stand personale e politico, un atto di rivolta contro lo sguardo agito e subito.

Ivana Pia Lorusso (1995, Bari) è un’artista, pedagogista e attivista transfemminista. Al centro della sua ricerca e pratica artistica pone le rivendicazioni del femminismo intersezionale, utilizzando fotografia, video, installazione, scultura e performance per esplicitare il dibattito sull’oppressione estetica, il giudizio sui corpi e la malattia intesa da una prospettiva bio-psico-sociale. Ha conseguito il Dottorato di Ricerca (PhD) in “Cultura Educazione Comunicazione” (2023) presso Università degli Studi Roma Tre; nel 2022 ha frequentato il Corso Avanzato in Arti Visive e Cultura Contemporanea presso l’Accademia per artisti e curatori PIA School di Lecce. Nello stesso anno ha coordinato una delle sezioni performative di “Part-time Resistance”, performance corale di Nico Angiuli, a cura di Eugenia Delfini presso il Museo di Arte Contemporanea (MACTE) di Termoli e ha preso parte al programma europeo “Power. Exploring Gender and Power through/in Art”.


15 NOVEMBRE ⎯ ore 18:30
HOTEL IMAGO ⎯ Via Altamura, 26 (Bari)

Bari BIG dream Call

⎯ Public program

in collaborazione con Imago+

modera Antonio Ottomanelli

La comunità culturale-artistica cittadina è invitata a partecipare a questo appuntamento di confronto e condivisione informale in cui mettere al centro le proprie istanze, urgenze, rivendicazioni. Un appello tanto desiderato dal periodo post-pandemico finalmente si concretizza come momento di scambio frontale fra artistə, studentə, professionistə delle arti,  visuali, performative, musicali e multimediali per misurare la temperatura del proprio agire in città: quali luoghi, quale ascolto, quali risposte, quale profondità culturale e intellettuale ci circonda? Quali occasioni e possibilità incontriamo? Dove si incontrano e come intervengono le comunità artistiche per avere forza di massa critica?


16 NOVEMBRE ⎯ ore 20:00
OFFICINA DEGLI ESORDI ⎯ Via F. Crispi, 5 – Bari

UNA DISUBBIDIENZA STRAORDINARIA

IAC Centro Arti Integrate

⎯ T performance

da Il mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante

con: Nadia Casamassima | regia: Andrea Santantonio | aiuto regia: Nadia Casamassima | disegno luci e creazione video: Joseph Geoffriau

È la storia di Carlotta, studentessa delle medie di Berlino, ragazzina ariana, che di fronte all’ordinanza di portare la stella gialla per tutti i Giudei, risponde con una disubbidienza straordinaria. Da quel giorno uscirà di casa con la stella gialla in petto, come una rosa, e presto tutti a Berlino la imiteranno. Uno straordinario inno all’allegria anarchica, oltre che una denuncia di tutte le forme di totalitarismo.

IAC Centro Arti Integrate, fondato nel 2010 a Matera da Nadia Casamassima e Andrea Santantonio, si occupa di promozione e produzione teatrale.Nei loro percorsi propongono una modalità di lavoro collaborativa in cui tuttə possono trovare il giusto spazio per praticare le proprie attitudini ed abilità. Dialogano con l’infanzia e la maturità, con il centro e la periferia, con il limite e la possibilità, con la realtà e l’immaginario e raccontano la straordinaria ricchezza e contraddizione del contemporaneo. Il linguaggio adottato si muove tra le corde della narrazione, del teatro fisico e corale, e della ricerca visuale. I temi ricorrenti della loro poetica sono la lotta politica e la crescita culturale, la fruizione e partecipazione allargata, la lotta alle ingiustizie sociali, l’attenzione alle fasce fragili della popolazione.

A SEGUIRE ⎯ ore 22:00
OFFICINA DEGLI ESORDI ⎯ Via F. Crispi, 5 (Bari)

KYOTO

live concert ⎯ M performance


Kyoto è il progetto musicale solista di Roberta Russo, cantautrice, batterista, produttrice e performer classe 1996, cresciuta tra Monza e Bari, dove vive attualmente. La peculiarità del progetto risiede nella fusione della tecnica del beatbox con un’elettronica oscura e cinematografica. Il canto e la musica parlata incontrano diversi strumenti musicali di varie tradizioni, tra cui quella pugliese. Nel 2021 Kyoto pubblica il singolo PRIMAVERA21, un racconto intimo di clausura, prodotto dal rapper e beatmaker Tonico70, anima dell’etichetta indipendente DINT RECORDZ. Nel novembre 2022 pubblica il singolo Scenari. 

Durante la serata sarà disponibile lo spazio editoria queer a cura di Spine Bookstore.


18 NOVEMBRE ⎯ ore 20:00
TEATRO KISMET ⎯ Strada S. Giorgio Martire, 22 F – Bari

DAB ospita BIG – in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese

REMAINING STRANGERS

concept e regia di Simone Aughterlony

⎯ D performance

Lo spettacolo è sostenuto dalla Fondazione Pro Helvetia 

A seguire Caterina Zevola (cultural programmer Palais de Tokyo – Parigi) conversa con Simone Aughterlony.

ph. Maxi Schmitz

Performance & Creazione: Jen Rosenblit, Nic Lloyd | Musiche: Hahn Rowe | Consulenza drammaturgica: Saša Božic, Jorge León, Felipe Ribeiro | Set Designer: Thibault van Craenenbroeck | Costume Designer: Nathalie Pallandre, Thibault van Craenenbroeck | Light Design: Joseph Wegmann | Direttore tecnico: Marie Prédour | Production: Sina Kießling | Produzione: Imbricated Real | Coproduzione: HAU Hebbel am Ufer – Berlin,  Arsenic Centre d’art scénique contemporain – Lausanne, Gessnerallee – Zurich | Con il supporto di: City of Zurich, Canton of Zurich Fachstelle Kultur and Pro Helvetia – Swiss Cultural Foundation, Migros Kulturprozent, Interpreten Foundation, Anne Marie Schindler Foundation, The  Invisible Dog Art Center – New York, NATIONALES PERFORMANCE NETZ Coproduction Fund for Dance, which is funded by the Federal Government Commissioner for Culture and the Media

Remaining strangers conclude la ricerca intrapresa con Compass e Mantaining strangers sulla concezione di straniero, un’indagine sulle pratiche sociali e i fenomeni culturali che riguardano il rapporto fra straniero e ospitante a partire dall’idea di ξενία nell’antica Grecia, la generosità e la cortesia mostrate a chi si trova lontano da casa. L’indagine su questo scambio, fatto di beni materiali e non (pensiamo alla protezione, ai favori, ai codici sociali) spinge a riconfigurare le fluide relazioni di potere in cui siamo avvolti problematizzandone l’angolo visuale da cui ciascunə di noi osserva, fra partecipazione e senso di appartenenza. 


Simone Aughterlony, artista indipendente neozelandese con sede a Zurigo e Berlino, lavora prevalentemente in contesti di danza e performance. Negli ultimi sedici anni ha ideato opere coreografiche dallo spirito queer. Nel 2018 le sue opere sono state esposte alla Biennale di Venezia per un focus sull’artista.

Durante la serata sarà disponibile lo spazio editoria queer a cura di Spine Bookstore.

18 NOVEMBRE ⎯ ore 23:00
OFFICINA DEGLI ESORDI ⎯ Via F. Crispi, 5 (Bari)

MADALBA

⎯ M performance


Gran ritorno a Bari di MadAlba, djane di spicco della scena techno queer internazionale! Pugliese d’origine, di casa a Berlino, Madalba è la protagonista indiscussa di un esclusivo  BIG party da sogno.

MadAlba nata a Bari nel 1985, si trasferisce a Berlino nel 2011 dove inizia a fare dj-set con solo dischi in vinile, guadagnando così una forte reputazione come underground techno dj e occasioni di suonare nei club della città come Tresor, About Blank, SchwuZ, SO36 e Mikz. Nel 2011, a Detroit, inizia la collaborazione con DJ Seoul, Tom e Angie Linder della Detroit Techno Militia: questo viaggio cambia radicalmente il suo approccio alla techno, che considera un fenomeno politico e sociale e uno stile di vita e non solo un genere musicale. Tornata a  Berlino entra in contatto con la scena queer diventando resident dj di Homopatik, a quel tempo il party bandiera della realtà queer berlinese. Nel 2018 MadAlba diventa resident dj dello storico club Trésor e dal  2019 è parte del roster di artistə di Pullproxy. Attualmente è anche techno resident dj e co-organizzzatrice di Buttons, il party queer più underground di Berlino. Negli anni la consapevolezza del potere comunicativo del suo ruolo di dj ha avuto l’obiettivo di creare un network di relazioni basate su valori di assoluto rispetto per tutte le forme di diversità.


19 NOVEMBRE ⎯ dalle ore 20:30
CINEMA ABC ⎯ Via G. Marconi, 41 (Bari)

BIG CINEMA

Introduzione in collaborazione con il Tavolo Tecnico Lgbtqi+

AGRILOGISTICs

di Gerard Ortìn Castellvi (Spagna/UK 2022 – 21′)
V.O. con sottotitoli

Questo short doc ritrae la vita movimentata all’interno di un capannone per la distribuzione di frutta e verdura gestita unicamente da robot intelligenti. Le macchine sembrano avere vita propria e compiere coreografie nella raccolta e nel packaging di prodotti destinati ai supermercati e al consumo di massa. Quando gli automatismi si spengono, gli ambienti acquistano una dimensione onirica in cui piante, animali, insetti e macchinari si intrecciano in nuove e misteriose combinazioni.

Biglietti disponibili su DICE e al botteghino del CINEMA ABC (FUORI ABBONAMENTO)

A seguire

KOKOMO CITY

di T. Smith (USA 2023 – 73’)
V.O. con sottotitoli

Kokomo city esplora con ritmo energico e incalzante le vite di quattro donne transessuali a New York e in Georgia, tra vita privata e sex work. Le questioni di appartenenza e identità all’interno della comunità nera vengono affrontate con forte autodeterminazione e senza tabù tra le strade e i club più scintillanti della Grande Mela e le mura domestiche, coinvolgendo personaggi famosi e produttori di musica black, attraversando ambienti vip di successo e ghetti di periferia, dai quali il sogno comune è il riscatto.


21 NOVEMBRE ⎯ ore 21:00
TEATRO ABELIANO ⎯ Via Padre Massimiliano Kolbe, 3 (Bari)

ERROR

coreografia e danza di Martina Gambardella

⎯ D performance

In collaborazione con RexExtensa e ToiToi

ph. Gigi Fratus

Musiche: Giuseppe Giroffi | Consulente al progetto: Daniele Ninarello |Disegno luci e assistenza tecnica: Alessia Massai | Co-produzione: CodedUomo, Associazione Culturale Körper | con il sostegno di Oriente Occidente, Armunia, Lavanderia a Vapore, centro di residenze per la danza; con il supporto di Incubatore CIMD e Fabbrica Europa | Progetto selezionato per la Vetrina della giovane danza d’autore 2020 – azione del Network Anticorpi XL | sostenuto da Residance XL 2021 azione del Network Anticorpi XL.

Questo lavoro è il tentativo di granulazione di un corpo, il racconto del suo continuo deragliamento: si concede lo spazio della contemplazione in bilico su di un crinale, in attesa della prossima lacerazione nel desiderio di farsi sempre più plurale. Si fa visione errante, e orientandosi istante dopo istante si apre sempre più all’altro da sé. La pratica che guida l’intero processo è costruita interamente intorno alla domanda: “Come le cose del mondo ci toccano e ci muovono?”. ERROR nasce dal desiderio di interrogare la relazione che esiste tra un corpo e il paesaggio che lo circonda, osservarne il rapporto di inter-corporeità, di reciproca co-appartenenza e co-implicazione. È questa una relazione minata dalla tentazione del corpo di controllare il presente e dominarlo, agendo sulle cose senza lasciarsi da esse dire e toccare, informare e cambiare, rischiando così di smettere di sentire e smettere di apprendere.

Martina Gambardella (Napoli, 1993) conduce una ricerca è orientata a indagare lo spazio potenziale della materia corporea, nella sua espansione e decostruzione, attraverso l’attivazione di processi e pratiche di movimento che si generano nella costante relazione con l’altro e dai luoghi che abita. Artista associata di CodedUomo Choreography and Research, è attualmente impegnata nella ricerca coreografica di Mute, e autrice di Error ed Error#1. Si forma come danzatrice tra Leeds, presso la Northern School of Contemporary Dance e Milano, presso il Centro Internazionale di Movimento e Danza. Nel 2016 consegue il Diploma di post-laurea in Developing Artististic Practice a Londra presso la London Contemporary Dance School.


22 NOVEMBRE ⎯ ore 21:00
OFFICINA DEGLI ESORDI ⎯ Via F. Crispi, 5 (Bari)

mUTE

(site specific)

coreografia e danza di Martina Gambardella

⎯ D performance

ph. Sabrina Cirillo

Musiche originali: Giuseppe Giroffi in collaborazione con Stefano Costanzo | Produzione: CodedUomo | sostenuto tramite residenza creativa da Associazione Sosta Palmizi | progetto selezionato per il bando Boarding Pass Plus 22-34 col supporto di ASSOCIAZIONE AREA06/SHORT THEATRE, in collaborazione col Festival d’Automne a Parigi con il sostegno del CENTQUATRE-PARIS e l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi | ricerca selezionata per i bandi Più_Erbacce ed Around a process of Making-Festival Marosi di Stromboli 2022 | selezionato per la Vetrina della giovane danza d’autore 2023- azione del Network Anticorpi XL.

Cosa succede se resistiamo alla tentazione di completare troppo presto il gesto e ci concediamo il tempo per contemplare ed espandere lo spazio dal quale il movimento sta sorgendo? Mute nasce dal desiderio di celebrare l’origine del movimento, cogliendo il potenziale e la forza generativa dello spazio dal quale esso emerge. Il lavoro volge lo sguardo allo spazio della relazione tra i corpi e si mette in ascolto del continuo discorrere silenzioso con i punti e i luoghi di contatto con l’altrə da sé. La materia dell’origine emerge così come desiderio costante di congiunzione e come forza in grado di trasformare lo spazio di mezzo in un tracciato tattile e risonante di connessioni.

A SEGUIRE ⎯ ore 22:30
OFFICINA DEGLI ESORDI ⎯ Via F. Crispi, 5 (Bari)

dEFINE CHRIS

live set ⎯ M performance


Define Chris è il progetto solista del musicista pugliese Christopher Difino (batterista e producer). Elettronica emotiva che viene costruita su ritmi e texture, miscelando elementi glitch e noise, loop perpetui di contemplazione e sfuriate eclettiche accompagnati da una caleidoscopica installazione video. Esplora in modo sonico e personale un mondo differente e vasto di influenze, tra IDM, musica sperimentale, drone, new age, musica ambient e melodie synth che ricordano le colonne sonore di fantascienza degli anni ’80. Il primo album ‘Repetition Tomorrow’ è uscito per l’etichetta di Los Angeles, Already Dead Tapes & Records. 

Durante la serata sarà disponibile lo spazio editoria queer a cura di Spine Bookstore.


23 NOVEMBRE ⎯ ore 15:00-18:00
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
AULA MAGNA PALAZZO ATENEO ⎯ Via Crisanzio, 1 (Bari)

DIALOGHI SUL BIG

Gender before and after science: corpo, moda e tec(h)nologia

a cura di Claudia Attimonelli (ForPsiCom – Adg – Uniba)

Tornano i DIALOGHI sul BIG, il consueto appuntamento concepito all’interno del Bari International Gender Festival in collaborazione con l’Archivio di Genere Carla Lonzi, il dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione e il Corso di Scienze della Comunicazione.

Il sogno come dimensione della realtà in relazione alle questioni di genere: ragazze, donne e persone LGBTQIA+ possono trasformare il paesaggio della scienza, della tecnologia e dell’arte. Il tema del talk, infatti, è esplorare ambiti legati alle STEaM (Science, Technology, Engineering, ART, Mathematics) che investono corpografie, stili vestimentari, linguaggi artistici transmediali e tec(h)nologia: luoghi di affermazione, riappropriazione e sperimentazione attraverso pratiche e sogni transfemministi e intersezionali.

Tra gli interventi: Milovan Farronato (critico d’arte, curatore), Carla Petrocelli (storica della scienza), Patrizia Calefato (sociologa), Alessandro Taurino (psicologo clinico), Paola Zaccaria (Archivio di Genere), Aendör Studio (genderless fashion label) e il corpo studentesco di Scienze della Comunicazione.

Qui il programma dettagliato dei Dialoghi

Sono previsti 0.25 CFU per Scienze della Comunicazione

23 NOVEMBRE ⎯ ore 21:00
TEATRO KISMET ⎯ Strada S. Giorgio Martire, 22 F (Bari)

FAREWELL

di/con Gianmaria Borzillo

⎯ T performance


ph. Matteo Piacenti

Farewell, solo studio di Gianmaria Borzillo in anteprima nazionale al BiG, è un luogo di ascolto e azione, di scoperta e di inizio, punto di solitudine ed euforia.

È uno spazio queer, sghembo, un microcosmo creato per e dalla musica di Julius Eastman, in cui strati multipli fluiscono e defluiscono con il passare del tempo, tra passaggi e transizioni, in un accumulo che provoca stordimento, frustrazione e grazia.

Farewell è una graduale conoscenza dell’altro come scoperta radicale del sé, in cui si palesano intimità e morte, AIDS e malattia, trasfigurazione e gioia dell’erotico, memoria, finzione e reale, la solitudine e la sua scomparsa.

La scena vive e si popola lentamente grazie alla composizione di Eastman, che ne regola le leggi e al tempo stesso regala libertà di esplorazione e costruzione.

Gianmaria Borzillo (Sorrento, 1995), danzatore, performer e autore, si diploma alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano e studia con Ariella Vidach, Biagio Caravano, Enzo Cosimi, Annamaria Ajmone, Cristina Rizzo, Maria Consagra, Ida Kuniaki. Agli studi accompagna esperienze formative e laboratoriali con Erna Ómarsdóttir & Valdimar Jóhannsson, Virgilio Sieni, Leonardi Lidi, Dante Antonelli, Collettivo Cinetico e Anagoor. Performer in Augusto e Save the last dance for me di Alessandro Sciarroni, Leone d’oro alla carriera della Biennale Danza 2019, coreografo e interprete della performance Rapture per il festival Rural Dimensions, ha vinto con il suo primo lavoro autoriale Under the influence la menzione speciale al bando registi under 30 della Biennale di Venezia 2020 e una menzione speciale della giuria del Premio Leo De Berardinis – Teatro di Napoli.

Durante la serata sarà disponibile lo spazio editoria queer a cura di Spine Bookstore.


24 NOVEMBRE ⎯ ore 18:00
SPINE BOOKSTORE @ OFFICINA DEGLI ESORDI

⎯ Via F. Crispi, 5 (Bari)

Presentazione

Mitopoiesi TRANS: il potere trasformativo del sistema corpo-mente

LUD – Zine autoprodotta

⎯ Public program

Mitopoiesi TRANS: il potere trasformativo del sistema corpo-mente tiene insieme esperienze di politica queer dal basso, pratiche artistiche e racconti individuali. Un assemblaggio di visioni che restituisce la complessità di esperienze dei corpi trans e dei corpi trans non binari. La forma scelta è un impasto creativo, materia viva che si trasforma ad ogni sguardo, che può essere aperta e letta a partire da qualsiasi punto. Il tono è confidenziale e permette di entrare con tatto nelle contraddizioni, sottolineando così il valore salvifico e rivoluzionario delle relazioni politiche che intessiamo.

Lud, persona trans non binaria e terrona, cresce nella provincia sud-est barese, e dopo aver vissuto a Bologna e a Bogotà, sceglie di tornare al Sud Italia, a Napoli, dove ora vive. Completa i suoi  studi in Nuove Tecnologie dell’Arte, all’Accademia, e pratica e sperimenta creazione di opere collettive e relazionali in quartieri periferici di Napoli e in alcuni paesi del Sud Italia. Milita in collettive che producono discorsi trans e queer dal basso, spesso attraverso pratiche artistiche e performative di piazza. Scrive canzoncine per stare bene.

24 NOVEMBRE ⎯ ore 21:00
ASD Accademia dello Spettacolo UNIKA ⎯ Via Padre Massimiliano Kolbe 3/A (Bari)

CLOUD_extended

di/con Giovanfrancesco Giannini

⎯ D performance


ph. Pietro Bertora

Disegno luci: Valeria Foti | Ricerca e curatela: Gianmaria Borzillo, Denis De Rosa, Giovanfrancesco Giannini, Antonia Treccagnoli | Produzione: Körper | in coproduzione con Ariella Vidach – AiEP, Santarcangelo Festival | con il sostegno di AMAT, nell’ambito di “Marche casa del teatro Residenze d’artista” con Comune di Pesaro, Regione Marche e MiC, La Briqueterie CDCN du Val-de-Marne et Théâtre de Vanves – Scène conventionnée d’intérêt national “Art et création” – Paris | con il contributo di MiC – Ministero della Cultura e Regione Campania, Istituto Italiano di Cultura di Montreal, Dom Utopii – Międzynarodowe Centrum Empatii, Cracovia | selezionato per Tanzmesse 2022

CLOUD_extended è una riflessione sulla politica delle immagini e sulla rappresentazione mediatica dei corpi, organizzata attorno ai concetti di durata e ripetizione: la performance, che si svolge su un arco temporale di un’ora e mezza, è composta da tre ripetizioni di circa trenta minuti ciascuna; il pubblico può entrare e uscire tra l’una e l’altra. Il contenuto è il medesimo, ma il corpo e lo spirito del performer non saranno gli stessi tra la prima e l’ultima replica. La relazione con la violenza delle immagini acquisisce così un carattere rituale e si inscrive nel contesto della fatica fisica e mentale, dell’ostinazione di una permanenza prolungata in scena, acquisendo una forza e una profondità differenti. 


Giovanfrancesco Giannini (Napoli, 1990) collabora con Francesca Foscarini, Alessandro Sciarroni, Cia Aiep Ariella Vidach, Cie Eco Emilio Calcagno, Fabbrica Europa, Cia Korper. Ha danzato per Sang Jijia, Dimitris Papaioannou, Stefano Poda, Luca Veggetti, Mathilde Rosier, Dominique Dupuy, Ismael Ivo. I suoi lavori sono stati presentati nei festival Santarcangelo Festival, Nao Performing Festival, FOG Triennale performing festival, Fabbrica Europa, CCDC festival Hong Kong, Korperformer, Secret Florence. CLOUD è stato selezionato per Tanzmesse open studios 2022, Nid platform open studios 2021 e DNAppunti coreografici 2019 Romaeuropa.

24 NOVEMBRE ⎯ ore 22:30
OFFICINA DEGLI ESORDI ⎯ Via F. Crispi, 5 (Bari)

aRCADIA

live concert ⎯ M performance


Una real queen proveniente da spazi e tempi lontani, che racconta il suo mondo attraverso la musica, con sonorità pop e contemporanee. Arcadia sfugge a qualsiasi etichetta: sembra uscire da un dipinto preraffaellita, e invece ha appena ritirato una pizza diavola con doppio formaggio dal kebabbaro di fiducia. Nelle sue liriche parla di amori mancati o vissuti intensamente, di lacrime e di sogni nati e cresciuti nelle strade di Milano. Un’artista piena di contrasti e sfumature che ha trovato nell’arte del drag e del canto il suo modo unico per farsi sentire.

A seguire

HOLOS dj-set

Holos, alter ego di Francesco Porsia, 17 anni, per metà barese e metà cassanese, esprime le emozioni attraverso la musica che scrive e produce autonomamente. Da subito appassionato di musica House-Techno, inizia ad avventurarsi in questo mondo nel 2018 (all’età di 12 anni), intraprende nello stesso anno anche il percorso della produzione musicale da autodidatta e studia musica presso varie scuole del territorio. In attesa dell’uscita dei suoi brani sulle piattaforme di streaming, presenterà in anteprima il suo primo album e live experience Dystopia.

Durante la serata sarà disponibile lo spazio editoria queer a cura di Spine Bookstore.


25 NOVEMBRE ⎯ ore 21:00
OFFICINA DEGLI ESORDI ⎯ Via F. Crispi, 5 (Bari)

IDILLIO

di /con Lorenzo Morandini

⎯ D performance

ph. Davide Barbieri

Musiche e suoni di Giuseppe Verdi e Mattia Nardon | Luci Tamara Borodina | Sviluppato all’interno di Incubatore CIMD Milano | Progetto sostenuto da MiBACT | Produzione NINA | in coproduzione con Festival Danza in Rete-Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza | con la collaborazione di Fabbrica Europa | realizzato nell’ambito del bando Residanza – La casa della nuova coreografia 2019 | bando di ospitalità e residenza coreografica azione Gap! Change! Now! Projects for the next dance generation – Movimento Danza 2018/2020 con il sostegno di KOMM TANZ/Passo Nord residenze Compagnia Abbondanza/Bertoni in collaborazione con il Comune di Rovereto | con il sostegno di Oriente Occidente nell’ambito del progetto Residenze Artistiche 2021 – Passo Nord con il sostegno del Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/ Kilowatt), Comune di Castiglion Fiorentino

In Idillio il corpo appare dal buio, si scopre sulla scena, indifeso e osservato. L’angoscia di dover scegliere come muoversi spinge il corpo alla crisi, esso è parte della scena e non può restare impassibile. Allora la confusione, le interpretazioni contraddittorie della musica in un altalenare incalzante fra senso e incoerenza; il corpo processa movimenti che si associano ironicamente fra loro e continuano a rigenerarsi. Appare una nuova imperturbabilità nel caos, una nuova forma di contemplazione.


Lorenzo Morandini, diplomato al TNT di Torino e laureato in danza contemporanea al Trinity Laban di Londra, dal 2018 al 2021 è fra gli autori di Incubatore CIMD dove sviluppa Idillio, selezionato per la Vetrina Anticorpi XL 2021. Con La möa, progetto performativo di ricerca negli spazi aperti, è selezionato per Bosyscapes 2021. Dal 2021 è fra gli organizzatori del festival Danzare A Monte in Val di Fiemme; collabora con Orizzonte Giovani come insegnante di danza contemporanea. Nel 2022 il TCVI lo seleziona come Artista in Rete. Con S è selezionato dalla rete Anticorpi per l’azione ResiDance XL.

25 NOVEMBRE ⎯ ore 22:30
OFFICINA DEGLI ESORDI ⎯ Via F. Crispi, 5 (Bari)

MARCO MALASOMMA live set

Marco Malasomma è un art director, musicista e sound designer.Insieme a Jime Ghirlandi dirige FUTURO ARCAICO, progetto che raccoglie attraverso un archivio digitale e performance dal vivo, testimonianze e opere di artisti che si siano confrontati con il tema dell’identità territoriale.

Si forma come batterista, ma ben presto la sua espressione si allarga al mondo della ricerca multimediale, permettendogli di portare avanti numerosi progetti in solo e in collaborazione con altri artisti.

Inoltre lavora per teatro, danza e cinema, organizza festival e rassegne legati ai nuovi linguaggi, partecipa attivamente a svariati progetti interdisciplinari.


RROSE

LIVE SET ⎯ M performance


ph. Johannes Zuidhoek Sundby

Sul palco Rrose si aggira spesso nell’ombra, fluttuando tra l’essere un lui e una lei intercambiabilmente (il nome e l’immagine di “Rrose” alludono all’alter-ego femminile di Marcel Duchamp) come interrogazione implicita di norme di genere e abilità artistiche unitamente ad un pizzico di black humour.

Rrose è l’ultima incarnazione di Seth Horvitz, artista interdisciplinare della California, i cui oltre 25 anni di carriera musicale si dividono dentro e fuori i circuiti di musica accademica ed elettronica. Il suo lavoro è informato da costanti interessi in micro-tonalità, ai limiti della percezione e idiosincrasie di macchine, utili a creare nello specifico una puntuale, sensuale e allucinata forma di techno che sfida la mente e il corpo in egual misura. Il progetto si estende a particolari risacche di avanguardia, portandola a collaborazioni con luminari come Bob Ostertag e Charlemagne Palestine e a reinventare i lavori di compositori del XX secolo come James Tenney.

Durante la serata sarà disponibile lo spazio editoria queer a cura di Spine Bookstore.


26 NOVEMBRE ⎯ ore 12:00-17:00
EFFETTO TERRA CAMPAGNEROS ⎯ Via Raffaele Bovio, 20 (Bari)

L’incantesimo dei crauti – pratiche di fermento

con Leo Kay

⎯ Public program

Mutuando il processo della fermentazione dei crauti, Leo Kay, artista multidisciplinare impegnato da anni nelle pratiche artistiche di comunità, coinvolge attiviste, pensatrici, artiste e fermentatrici del territorio in un processo di circolarità delle parole, dei corpi e dei desideri. Il senso profondo dell’azione mira a stimolare una condivisione delle istanze transfemministe ed eco-femministe delle partecipanti. Manifesto intersezionale.

Numero massimo di partecipanti 25.


Leo Kay performer di teatro fisico e di teatro danza, membro del nucleo centrale del Kaos theatre UK (1995-99) e poi come performer per le compagnie The Clod Ensemble (UK), Lost Dog Dance Theatre (UK), Ron Bunzle (Amsterdam), Gisella Rocha Cia (Zurigo), The Royal National Theatre (Londra) e London Philharmonic Orchestra. Dal 2017 è impegnato in una ricerca artistica presso l’Apass Research Institute di Bruxelles, dove ha ideato la sua attuale pratica di arte sociale The Bakery Of Slow Ideas, che utilizza le azioni, le qualità e le metafore della fermentazione come atto politico di recupero della capacità personale di produrre cambiamenti. Lavora con l’azione collettiva, in cui il dialogo e il rituale sono le modalità di scambio e di attività. Questo lavoro si colloca a metà strada tra teatro, performance, attività laboratoriale e installazione interattiva. Esplora gli effetti negativi dell’iperproduttività sugli esseri umani e sul mondo in generale e si concentra sull’impatto che questo stato ha sul benessere mentale, fisico, sociale ed ecologico.


26 NOVEMBRE ⎯ dalle ore 20:30
CINEMA ABC ⎯ Via G. Marconi, 41 (Bari)

BIG CINEMA

Introduzione in collaborazione con il Tavolo Tecnico Lgbtqi+

Y

di Matea Kovač  (Croazia, 2023 – 6’33’’) – V.O. con sottotitoli

La protagonista ricorda la sua ex fidanzata attraverso l’animazione di disegni che l’hanno ritratta durante la loro appassionata relazione.

A seguire

All the colours of the world are between black and white

di Babatunde Apalowo (Nigeria 2023 – 93′)
V.O. con sottotitoli

Film romantico ambientato a Lagos che racconta l’amicizia fra due giovani uomini, semplici e inesperti a cui, a causa di norme sociali repressive in tema di omosessualità, riesce difficile riconoscere ed esprimere il sentimento che li unisce. La narrazione offre anche l’occasione di ammirare scorci e ambientazioni della città africana che sorprendono per bellezza e modernità, decostruendo molti preconcetti e stereotipi.

Biglietti disponibili su DICE e al botteghino del CINEMA ABC (FUORI ABBONAMENTO)


28 NOVEMBRE ⎯ ore 21:00
TEATRO KISMET ⎯ Strada S. Giorgio Martire, 22 F – Bari

DAB ospita BIG – in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese

uovo

regia/coregrafia/scene di Gabriella Maiorino

con Martina La Ragione, Matilde Bignamini, Francesca Mazzoni, Valeria Secchi

⎯ D performance

Musiche di Giovanni Cavalcoli | con il supporto di: e-production/ Fanny &       

Alexander; RavennaTeatro, compagnia Laminarie Bologna; CSC- Centro per la 

Scena Contemporanea; Garage Nardini  Bassano del Grappa; Aldes/ SPAM!; 

co-prodotto dall’Associazione Sosta Palmizi

UOVO è uno spettacolo femminista che spinge in là il limite della visione del femminile sulla scena. Attraverso il corpo, le immagini e il rapporto con l’audience, disseziona e smembra regole e divieti, senso comune, abitudini dello sguardo. Lo spettacolo illumina gli angoli nascosti del discorso sul femminile, quello sociale e quello artistico, rendendo visibili e modificabili i meccanismi culturali acquisiti che facilmente equivochiamo come scelte o istinto. La libertà di cui UOVO è “pratica” qui e ora, di fronte al pubblico e con il pubblico, è una costante re-invenzione del sé; un’auto-generazione sociale ed artistica in scena, un denudarsi di ciò che ci è stato consegnato come nostro ruolo e destino, abbandonando il recinto in cui ci hanno insegnato di poterci muovere. In questo senso UOVO si pone come pratica ritualistica, collettiva, di trasmutazione e ri-codificazione del linguaggio corporeo. 

Gabriella Maiorino è una coreografa e performer residente tra Italia e Olanda. Tutte le sue creazioni sono state prodotte e finanziate dalla città di Amsterdam, da istituzioni nazionali olandesi e co-prodotte da diversi enti italiani ed europei. Ha vinto il concorso Satelliti, il Dansclick in Olanda, e Aerowaves in Inghilterra. È stata coreografa residente al DANSMAKERS di Amsterdam dal 2005 al 2012 e al centro di ricerca DANSLAB den Haag dal 2009 al 2011. Nel 2017 ha aperto lo spazio di ricerca artistica e performativa SHOW ROOM a Trevignano Romano (Roma) insieme al musicista, macchinista e set designer Giovanni Cavalcoli. L’Associazione Sosta Palmizi supporta i suoi lavori in Italia a partire dal 2017.

Alle ore 20,30 – prima di Uovo – al Teatro Kismet, andrà in scena in esclusiva regionale per DAB 23 – DanzaABari 2023 FALL, lo spettacolo LINGUA, di e con Chiara Ameglio, creazione selezionata per la Vetrina della Giovane Danza d’Autore 2023 – azione del Network Anticorpi XL.

Per maggiori informazioni sulla serata speciale in collaborazione BiG/DAB, leggi questo articolo.


29 NOVEMBRE ⎯ ore 18:00
CASA DELLE DONNE DEL MEDITERRANEO ⎯ Piazzetta Sant’Antonio, 5 (Bari)

#prendiposizione

Amleta e  il contrasto alla violenza nel mondo dello spettacolo dal vivo

⎯ Public program

in collaborazione e in confronto con Aps Amleta, Casa delle Donne del Mediterraneo,  Generare culture non violente, a cura di Centro Antiviolenza e  Centro Antidiscriminazioni dell’Assessorato al Welfare del Comune di Bari

29 NOVEMBRE ⎯ ore 21:00
CHIESA DI SAN GAETANO ⎯ Strada San Gaetano, 19 – Bari

rADIO RUBEDO

di/con Marialuisa Capurso

live concert ⎯ M performance


RADIO RUBEDO è un’installazione sonora interattiva. È un invito a partecipare a un gioco, un atto partecipato che esplora le tematiche delle relazioni di potere, e del patriarcato in tutte le sue manifestazioni. Saranno presenti nello spazio, sotto forma di tracce sonore, i materiali della precedente serie radiofonica “Rubedo_Allow Aloud”, “Our Body is not in space like things” e “Space for traces”, come strumenti con i quali interagire, per lasciare nuove tracce. L’intento è quello di creare un rituale collettivo sonoro, in uno spazio protetto di interazione, di creazione, di esperienza, e di alleanza. Se scegli di esserci, sei un partecipante attivo, non un osservatore. 

RUBEDO nasce nel 2020 con l’obiettivo di contribuire alla trasformazione del potere abusivo della cultura patriarcale e della sua violenza. Tenta di modificare una memoria abusiva personale di violenza sessuale, in una traccia d’oro.

Cantante, performer, attivista sonora e radio artist, Marialuisa Capurso ricerca nel campo della voce, del movimento, del suono, della body art e della ritualità, e innesca processi creativi individuali e collettivi, interagendo con la danza, il teatro e le arti visive.


30 NOVEMBRE ⎯ ore 21:00
TEATRO KISMET ⎯ Strada S. Giorgio Martire, 22 F – Bari

if you could see me now

concept/creazione di Arno Schuitemaker

⎯ D performance

Con il sostegno di Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi

ph. Piotr Jaruga

Performers: Stein Fluijt, Mark Christoph Klee, Ivan Ugrin | drammaturgia: Guy Cools | light design: Vinny Jones | musiche: Wim Selles

Tre performer ballano la club dance, dando vita a un movimento simile a un’onda che libera una contagiosa energia. Il flusso continua a reinventarsi seguendo gli stimoli luminosi e la ripetitività dei gesti in ottica trasformativa. Al massimo dello sforzo e della sudorazione, il loro incessante movimento si reinventa attraverso impressioni luminose e mutevoli. Con apparente semplicità, questo lavoro esorta a guardare ancora e più da vicino. Schuitemaker installa la performance sullo sfondo di una realtà in continua trasformazione. Come continuare ad andare avanti? Come spostare e riallineare la nostra attenzione? Dall’estasi ipnotica ad un’eccitazione inarrestabile, dalla costruzione meticolosa alla sua rottura, If You Could See Me Now va dritto al centro del corpo e del suo rapporto con il cambiamento.

Arno Schuitemaker (Amsterdam) crea performance per vivere un’esperienza. Iperfisiche e immersive, hanno ricevuto riconoscimenti per le forme inventive che Arno crea per esprimere e dare profondità a temi che soggiacciono nell’intersezione tra l’intimità e l’universalità. Molti dei suoi lavori, fra cui WHILE WE STRIVE (2015), I will wait for you (2016), If You Could See Me Now (2017) e The Way You Sound Tonight (2018) sono stati presentati in venue rinomate e nei festival di arti performative contemporanee di più di 25 Paesi nel mondo. 

A SEGUIRE ⎯ dalle ore 23:00
FOYER TEATRO KISMET ⎯ Strada S. Giorgio Martire, 22 F – Bari

ST. ROBOT
LaRoboterie

BIG closing party


St.Robot, una delle anime che ha assemblato  circuiti e riattivato i sensori per dare vita a LaRoboterie, vi accompagnerà in una realtà parallela elettrosovversiva che infrange i confini di genere e le catene della sessualità fatta di corpi pulsanti, in una miscela esplosiva di Hard Techno, Breakbeat e sonorità acide.

LaRoboterie nasce nel 2007 a Roma come primo esempio di queer crew itinerante con la chiara volontà di diffondere, attraverso scelte musicali e artistiche ben precise, la cultura dell’autodeterminazione di tuttǝ coloro che rifiutano le identità di genere socialmente imposte.

Antifascista, antisessista, transfemminista, antirazzista e migrante, sempre a fianco di chi viene emarginatə, di chi subisce violenze e soprusi. LaRoboterie è techno, gay, lesbica, transgender, zingara e puttana. È extracomunitaria, sieropositiva e tossica, antispecista, travestita, carcerata, drag e storpia ma soprattutto è libera e fiera di poter esprimere la propria natura senza filtri, senza sovrastrutture o preconcetti. 

Si ringraziano tutte le persone che hanno supportato questo grande DREAM e in particolare Micaela Paparella e Michele Spinelli.

);