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Bari International Gender film festival

Festival del cinema LGBTQI e delle diversità di genere della città di Bari

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EXTRA BiG / Bari, 25-27 giugno

No, non è il festival.

Extra Big è un evento extraordinario rispetto al BIGff: oltre la settimana del festival, oltre l’ordinaria percezione visiva nell’assenza dei corpi a cui ci stavamo pericolosamente abituando.

Questa sessione extra del nostro festival la dedichiamo alla performance, al ritorno in presenza, al rituale collettivo, alla riappropriazione di spazi fisici, alla percezione di sé e degli altri attraverso l’arte.

25 giugno | Langelo di e con Alessandra Cristiani

Biblioteca metropolitana De Gemmis
Complesso Santa Teresa dei Maschi / Strada Lamberti, 3/4 / Bari

26 giugno | Spaidermen di e con Giacomo Di Mase

Spazio 13
Via Colonello de Cristoforis, 8 / Bari

27 giugno | Allegoria dei sensi di Riccardo Buscarini

Palazzo di Città – Cortile
Corso Vittorio Emanuele II, 84 / Bari


25 giugno | ore 19.45*

Biblioteca metropolitana De Gemmis
Complesso Santa Teresa dei Maschi

Strada Lamberti, 3/4 / Bari
costo ticket € 7.00
Posti disponibili 41

Prenotazione consigliata sulla pagina facebook BiG
oppure via mail scrivendo a bigff.factory@gmail.com

Alla fine della performance interverranno
Francesca Pietroforte
consigliera della citta metropolitana con delega Cultura – ICO – Biblioteca – Musei
Micaela Paparella
consigliera per il Comune di Bari con delega alle “Politiche di valorizzazione del patrimonio storico-artistico ed architettonico e dei contenitori culturali.

* È richiesta massima puntualità per accedere alla performance all’inizio del calare del sole

Langelo

di e con Alessandra Cristiani
promosso da PinDoc /Produzione e Promozione Danza contemporanea

Una visione anomala insinua intimità tra eresia e redenzione.

Del Langelo come diversa creatura si scrive: «Langelo in quel suo passare o semplice esistere, / in un intimo silenzio… / persiste ai nostri occhi senza alcun miracolo. / Dolente, non può dare salvezza / all’umano sentire e agire… / non resta che scrutare ed essere scrutati / senza soluzione alcuna dello sguardo / Langelo è muto di carne e spirito».

Corpo e Silenzio.

L’esposizione, la necessità senza tempo, il desiderio più profondo, largo della corporeità. Tutto ciò che è, tutto ciò che agisce nel corpo tende a questa dimensione di altissima temperatura che è il Silenzio, il suo consistere, la sua lingua. Ogni grammo di sé ritrova la sua fisicità in essere, come se in ogni angolo interno esterno, visibile invisibile, un seme fosse posto e covato e fiorisse…poi ogni fiore si comporta come un cristallo: ogni istante rifrange sé stesso nel successivo, in una nuova reciprocità e per altri rilanci, sconosciuti, inesauribili. Corpo e Silenzio…un’attenzione al luogo più intimo, qualcosa che può nella meraviglia della percezione e nell’assolutezza della sua dimensione, semplicemente essere nella sosta, nella soglia.

Alessandra Cristiani

Performer e danzatrice, ha ricevuto la nomination Premio Ubu 2018 come migliore attrice o performer per gli spettacoli Clorofilla e Euforia. Dal teatro di marca odiniana (Teatro Potlach, Toni Cots, Jean Paul Denizon, Teatro de Los Andes, Nino Racco, Naira Gonzales) approda alla danza attraverso una personale esplorazione del training fisico dell’attore. Studia danza contemporanea con Moses Pendleton, Giovanna Summo, Domenique Dupuy, Hervè Diasnas; Tecniche del mimo trasparente con Hal Yamanouchi; Respiro e movimento con il trainer Giuseppe Ravì; Qi gong con Solene Fiumani; Ideokinesis: Placement e Riposo Costruttivo con Ursula Stricker, Yoga con Maddalena Gana. Nel 1997 riceve il Premio Excelsior come migliore attrice per il corto La foto, per la regia di Sara Masi, concludendo un primo ciclo di formazione nel teatro di ricerca.

Dal 1996 indaga il pensiero e la pratica dell’Ankoku Buto (Masaki Iwana, Akira Kasai, Akaji Maro, Tadashi Endo, Ko Murobushi, Yoko Muronoi, Hisako Horikawa, Toru Iwashita, Daisuke Yoshimoto, Atsushi Takenouchi, Kohshou Nanami, Yuko Kaseki, Yumiko Yoshioka), laureandosi in Metodologia e Critica dello Spettacolo con la tesi sperimentale: Masaki Iwana e la tradizione del “Buto Bianco”. “The Intensity of nothingness”: una metodologia della danza. Nel nuovo percorso creativo legato alle arti performative con la compagnia Lios crea e dirige la Rassegna Internazionale di danza buto Trasform’azioni (2001-11) e nel 2009 intraprende il work in progress Progetto Eliogabalo con il danzatore Akira Kasai, sostenuto dal Paji Europe The Japan Foundation. In qualità di danzatrice e autrice con il progetto performativo La fisica dell’anima. Francesca Stern Woodman vince il sostegno Scenari Indipendenti 2008.
È coreografa in residenza nel biennio 2011-13 presso l’Accademia Filarmonica di Roma realizzando per l’evento Opening Cage, il lavoro Child of tree e inserendo performance in natura nel Festival Internazionale della Danza 2013 con la creazione Eros Aria.
Per le stagioni 2012-13 è nello spettacolo Tutto per bene per la regia di Gabriele Lavia, una produzione del Teatro di Roma.


26 giugno | ore 20.30

Spazio 13
Via Colonello de Cristoforis, 8 / Bari
Posti disponibili 70
Costo ticket adult* € 7.00
Costo ticket bambin* €4.00

Lo spettacolo è gioiosamente consigliato anche ad un pubblico di bambin*
(dagli 11 anni in su)

Prenotazione consigliata sulla pagina facebook BiG
oppure via mail scrivendo a bigff.factory@gmail.com

Spaidermen

di e con Giacomo Di Mase

BARI, 2001.

Un bambino bianco bianco, t-shirt gialla e zaino in spalla, si incammina come ogni mattina verso scuola.
La strada però è piena di pericoli, alcuni più “cattivi” di altri.
Ma il bambino bianco bianco questo lo sa, l’ha imparato a sue spese l’anno prima.
Ed ora ha un piano.
BARI, 2021
Un giovane uomo bianco bianco, camicia e valigetta da lavoro in mano, si incammina verso la scuola dove insegna.
Nella scuola però ci sono i grandi più grandi di lui, alcuni più “cattivi” di altri.Il giovane bianco bianco questo l’ha imparato di recente, quando ha letto in classe un libro “non adatto”.
SPAIDEREN, spettacolo di narrazione partecipata per un solo attore, è scritto per tutt* bambin* invisibili, per tutt* adolescenti che si ritroveranno a piangere alla fine, mentre stanno ancora ridendo delle battute precedenti.
SPAIDERMEN è amore e speranza per un futuro migliore, ma consapevole della realtà.

Giacomo Di Mase

Giocomo Di Mase (Bari, 1990) è un attore, regista e insegnante di teatro. Il suo spettacolo Spiderman è stato selezionato per il Roma Fringe Festival 2021.


27 giugno | ore 19.30-21.30

Palazzo di Città – Cortile
Corso Vittorio Emanuele II, 84 / Bari

Costo ticket euro 7.00

La performance contempla un ‘aperitivo offerto al pubblico.
È possibile accedere alla performance dalle 19.30 alla 20.30
Prenotazione consigliata sulla pagina facebook BiG
oppure via mail scrivendo a bigff.factory@gmail.com

Allegoria dei cinque sensi

di Riccardo Buscarini

con 10 performers baresi

Al vespro, un convivio di corpi, di profumi, occhi.
Relazione sensuale.
Il coreografo indaga in una sorta di allegoria i cinque sensi come punto di partenza e approdo dell’essere presenza.

Il distanziamento sociale ha fatto emergere il significato essenziale della socialità alla base di alcune attività le arti performative e quelle visive in primis – e di conseguenza, la sfida di adattare un sistema passato ai limiti imposti dal presente.
Allegoria dei cinque sensi è una nuova serie di installazioni che si ispira e allo stesso tempo rappresenta una reazione alle attuali restrizioni messe in atto per fronteggiare l’emergenza sanitaria globale. Che traccia ha lasciato il distanziamento sul modo in cui ci relazioniamo le/gli un* alle/agli altr* e rispetto l’opera d’arte? Come possono l’artista e l’esperienza artistica adattarsi a questi cambiamenti? Quali riflessioni è necessario fare riguardo la nostra socialità? Come possiamo ripensare il “fare cultura” e in quali spazi, in quali modalità, in quali contesti?
Se l’arte è un’esperienza dei sensi, come possiamo rinnovarne la percezione se il presente ci impedisce di viverla precludendoci di usare i sensi e imponendoci una serie di filtri?

Riccardo Buscarini

Coreografo vincitore di numerosi premi in Italia e all’estero, Riccardo Buscarini (Piacenza, 1985) è un artista che si concentra sul cambiamento costante del suo approccio creativo alla coreografia e sulle sue possibili interazioni con altre forme d’arte. Riccardo si diploma alla London Contemporary Dance School nel 2009. Vince The Place
Prize 2013 con Athletes e partecipa ai progetti ArtsCross London 2013 (Regno Unito, Taiwan, Cina), Performing Gender 2013-15 (Italia, Croazia, Spagna, Paesi Bassi) e MAM-Maroc Artist Meeting (Marrakech). Il suo lavoro nel campo delle arti visive include collaborazioni con Summerhall (Edimburgo), London Festival of Architecture 2016 e Nahmad Projects (Londra e miart 2017). Silk, la sua creazione per il Chelyabinsk Contemporary Dance Theater (Russia) riceve due nomination (Best Choreography e Best Choreographer) per la Golden Mask 2018 al Teatro Bolshoi, Mosca, per poi essere riallestita su ZfinMalta, National Dance Company of Malta, nell’autunno 2019. Nel 2019 lavora come coreografo/assistente alla regia del M° Italo Nunziata ne La forza del destino di G. Verdi a Piacenza, Modena e Reggio Emilia e firma due nuove creazioni, una su Chelyabinsk Contemporary Dance Theater ed una su Compagnia Equilibrio Dinamico (Bari). Nel 2020 è assistente alla regia del M° Leonardo Lidi in Falstaff di G. Verdi a Piacenza, Modena e crea uno dei lavori per EDGE 2020, The Place, Londra.



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